Demo for barber shops

by bahbohmah

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    Ciao e grazie per aver acquistato questo cimelio musicale fautore nonché creatore della cosiddetta car music o punk per famiglie.
    Noi più ricchi non siamo diventati, tu, più povero non credo che lo diventerai dopo questo acquisto, e allora buona musica.
    Un saluto grande e grazie.
    Bah!
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1.
2.
L'annuncio 03:16
E non è facile... Assolutamente per niente facile! Chiedetelo a Luciano... Dico presentare di sera una kermesse Reduci da ineluttabili eccessi alcolici E non è facile... Ed è per questo che mi sveglio la mattina molto presto Ed è per questo che mi addestro con lo scioglilingua lesto Ed è per questo che mi appresto alla disamina del testo Ed è per questo che contesto la misura del contesto Ahum, ahum, ahum, ahum... Giornataccia da sequestro con in testa ’sto capestro Mi detesto non riesco a bocca asciutta bello fresco Figuriamoci stasera nel bel mezzo della fiera Con in corpo sette birre e due barbera Ma la sete non si placa, è la strizza che mi sbraca Starei meglio su un’amaca, la favella si fa opaca Che uno dice... dice poi che si ubriaca... ... Ed è per questa mia vergogna che non limito la sbornia Ed è per questo che, carogna, scolo un litro di Borgogna Ed è per questo patapum che mi trovo a far brum brum Ed è per questo un altro rum... e due tequila bum bum Bum-bum, Bum-bum, Bum-bum Buonasera a tutti... È ora giunto il momento... Signore e signori... Del documentario... Greco-ciripitiriota Ciripitiriota... Buonasera, presentiamo ora un documentario sull’economia della zona greco-cipriota... Ed è per questo mio insuccesso che mi chiuderò in me stesso (Ed è per questo) che mi svesto lentamente e molto mesto (Ed è per questo) che domani non mi alzo mica presto Ed è per questo che contesto la misura del contesto Ed è per questo mio pretesto che mi chiuderò in contesto che mi presto senza testo all'agnizione dell'innesto mi funesto mi molesto mesto pesto resto sesto Ed è per questo che contesto la misura del contesto Ahum!
3.
#### Ascolta la versione Premio De André 2016 selezionata alla semifinale ### ecco il link: https://bah-projects.bandcamp.com/track/la-gente-di-citt-de-andr-2016 Eccola qua La gente di città Bisbetica, frenetica Mai ferma se ne sta Si chiederà Di certo lo farà Il senso di una vita Che ha passato qui in città Ma a chi gli dà Un modo alternativo Un solido motivo Col solito motivo Risponde negativo Il tono un po’ cattivo Si gira e gli dirà Poi di che vivo...!? Via via di qua Cosa ne sa La gente di città Distratta ed assuefatta Da quello che si fa Rifà e rifà E ancora rifarà Il ciclo quotidiano Che rigira qui in città Ma a chi gli fa Oppure a chi gli dice Che il quadro è la cornice Il mezzo l’appendice Attacca e contraddice Se dice bene maledice Si disfa e poi gli dà Ma di che dici...!? Via via di qua Avanti alla metropoli che avanza avanza la necropoli a distanza ché la sicurezza proprio non ci sta di stanza e mai si seppe chi si mostrò prima e forse neanche si saprà per via del fatto che il sentiero esatto esatto della storia e dei racconti non si sa E neanche (forse) si saprà Eccola qua Tiledeenonlosa S’affretta e poi ti sfrutta Senza un po’ d’umanità Rifà e rifà Quindi ancora rifarà Il ciclo quotidiano Che rigira qui in città La gente di città Via via di qua Quanta troppa umanità...(!)
4.
I gitanti 05:06
in paese – meraviglia! – arrivarono i gitanti Il barista e la famiglia spalancarono i battenti Ammannirono bancali di ciambelle e di croccanti Merci tipiche locali dagli esotici ingredienti Beve vino beverino il gitante esagitato Birra bionda, limoncino e il barista è equipaggiato Salsicciotti di maiale proveniente dal Perù Cotti in moda maniacale come detta il buon Gesù Il gitante è la vacca grassa del barista che si sganassa Quando in fine di stagione guarda in cassa il suo bel milione Arrivarono in paese i gitanti – meraviglia! Gigoló male in arnese fanno ressa e parapiglia Giovinotti sfaccendati su lambrette da due tempi E monsù mezzopelati, belli neanche ai vecchi tempi Zitellastre coalizzate, gufi in guardia alle persiane Fingonsi scandalizzate ingalluzzite dallo sciame Pollastrelle primo pelo dietro a un trucco da soubrette Fanno il filo al primo scemo che le tratti da starlette Il gitante è la calamita che il villano ritorna in vita Dando luogo alla tenzone, doppia partita, tripla finzione I gitanti – meraviglia! – arrivarono in paese Equipaggio da guerriglia, pronti a tutto per un mese Attaccando la bottiglia con la rafia fanno spese Scalmanati senza briglia dalle modiche pretese Nelle bettole alla buona con le macchie sul menu Mantecati alla carlona strozzapreti col ragù Vaniloqui di persona che sa tutto e dà del tu Se la canta e se la suona realizzato il parvenu Il dottore e il pharmacista, rispettati maggiorenti Sopra i mali del turista si dividono i proventi Anche il sindaco del borgo dall’ebbrezza non è immune È un peccato ma l’ingorgo salda i debiti al comune Mentre sciamano, che strano, lo sciamano fricchettone Spaccia riti e fa l’indiano vende il karma da accattone Pure il prete è più bonario assolvendo il suo perdono Si è venduto anche il rosario alla festa del patrono Il gitante è il pollo fesso da spennare e da cuocer lesso È la preda di stagione, è il successo, è l’occasione Il gitante è il Bengodi del paese di Battichiodi Quando arriva la stagione delle frodi e del gran minchione Arrivarono i gitanti in paese – meraviglia! Il barista coi croccanti, sembra, espose anche la figlia Arrivarono i gitanti in paese – meraviglia! Fu smaltita in pochi istanti la riserva di vaniglia Arrivarono i gitanti in paese – meraviglia! Giù nel fiume coi bagnanti non restò manco una triglia Arrivarono i gitanti in paese – meraviglia! Si sbafarono sbavanti manca poco anche la griglia Arrivarono i gitanti in paese – meraviglia! Caciaroni ed ignoranti ma chi vuoi che se la piglia Un bastardo senza cuccia senza corda né collare piscia addosso a una cartuccia indeciso sul da fare Una pecora bislacca sbuffa intorno ad un fienile Poi solinga si distacca dalla via che va all’ovile Un anarchico per strada guarda i musi allegri e lunghi Gira il culo alla contrada e via nel bosco a tirar funghi
5.
Il bar 03:56
Questa è ‘na canzone per la veglia chi s’addorme e chi si sveglia
 chi borbotta e chi si acciglia
 tutti al bar ci si ripiglia Questa è ‘na canzone per la veglia chi risorge e chi si sbaglia
 chi si accora e chi sbadiglia E questo è il ballo della mattina / piano piano ci si avvicina
un po’ acciaccati e sonnolenti / dagli sguardi serafici o spenti
 chi si accoccola sulle panchine / chi si abbarbica sul bancone
 chi si è rifatto da poco il cerone / chi si spegne il primo mozzicone Questa è ‘na canzone per la veglia... Questa è ‘na canzone per la veglia chi si perde e chi sorveglia 
chi si allarga e chi assottiglia E questo è il ballo del pomeriggio / la ribalta del personaggio dei racconti che te li inventi / delle chiacchiere e dei lamenti
 chi nelle ossa c’ha già l'inverno / chi se la prende con il governo chi nella ressa morale esorta / e intanto fa la mano morta Tra una metafora e una bevuta / sopra i sorrisi di una battuta tra i fatti veri gonfiati ad arte / mischiati ad altri come le carte chi si accontenta, chi fa la star / senza distanze riunisce il bar fa da livella fintantoché / sale l’aroma de ‘sto caffè Questa è ‘na canzone per la veglia... Questa è ‘na canzone per la veglia da ascoltare in dormiveglia
 con il mondo che bisbiglia E questo è il ballo della sera / qua-si mortifica l’atmosfera
 sono finiti gli argomenti / la lingua batte sui pochi denti
 chi si prepara ad andare a letto / dopo una chiosa di Straccaletto chi si rattrista intorno alle corna / ma poi ci lascia e non ritorna Questa è ‘na canzone per la veglia... Questa è ‘na canzone per la veglia 
chi s’addorme non si sveglia 
chi di nero ti riabbiglia, che è finita la bottiglia...
6.
7.
My friend 03:12
Quando giro con my friend Quando vado con my friend tutti quanti interessati at my friend my friend... Tutti tutti quanti pensano Tutti quanti sternutiscono Tutti tutti si inibiscono Di fronte at my friend My friend My friend Non si passa inosservati Rimaniamo sconcertati dagli sguardi imbarazzati, illuminati su my friend my friend “Guarda quello oppure quella ma che diavolo sarà certo è bello oppure bella” Quando passa parla tutta la città...! “Guarda quello, guarda quella com’è bello, com’è bella un’incognita, una stella” Quando passa gode tutta la città...! ... Quando vado con my friend Quando esco con my friend Tutti son calamitati da my friend my friend androgynous Tutti tutti quanti glissano Tutti quanti arrossiscono Tutti tutti si esibiscono à coté de my friend My friend My friend androgynous Noi passiamo inaspettati Rimaniamo folgorati dagli sguardi inebriati, leopardati su my friend my friend androgynous ... Il tassonomista sfrigola ed il bacchettone impegola il marpione invece miagola Quando passa scuote tutta la città Ma... ma... ma... ma... my friend my friend androgynous [3] This is The end ... androginous... ssss!
8.
Passa la banda va
 ha dietro di sé
 carri e fenomeni mascherati, poi c’è suono di musica e suona perché seguano un tempo e passi mai demodé Guarda là
 tu guarda che comiche commendatori in piedi e frange di tuniche maragià
e tute mimetiche 
prìncipi, sindaci e vesti a tinte uniche C’è tutta la città 
è piena di sé
 drappi e prototipi patriottici e coppe e medaglie, gagliardetti in mercé d’attimi stupidi. Voila le defilé Guarda là 
tu guarda che comiche 
Il mostro nemico, amico sconfiggerò Alalà
e forze atomiche
 E c’è chi protesta e in festa infesta, perciò Questo carnevale sfilerà sopra il bene e il male passerà Questo carnevale ci darà un esercito di libertà Guerre à la guerre / War to the war Para ppappara ppappara ppappara-ppà Guerra alla guerra! Spara alla guerra! Para ppappara ppappara ppappara-ppà Serve a qualcosa? Spara a qualcuno! Guarda là 
che tragicomiche 
Serve a qualcosa? Servi qualcuno(!)(?) Falsi ed ipocriti fanno mostra di sé Senza speranza. Guerra alla guerra! Questo carnevale volerà Mentre la speranza si aprirà... Mentre la speranza tornerà... Questo carnevale esploderà «Disprezzo profondamente chi è felice di marciare nei ranghi e nelle formazioni al seguito di una musica: costui solo per errore ha ricevuto un cervello;
 un midollo spinale gli sarebbe più che sufficiente» ALBERT EINSTEIN

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Unico album dei bahbohmah, autentica rarità!
Track
1. PRODROMO METACATODICO 0:21
2. L’ANNUNCIO 3:16
3. LA GENTE DI CITTÀ 2:48
4. I GITANTI 4:56 + 0:10
5. IL BAR 3:54
6. BAHBOHMAH BOX 0:09
7. MY FRIEND 3:11
Bonus track
8. QUESTO CARNEVALE 4:23

EMILIANO (BAH) BALLARINI voci, chitarre elettriche e acustica, flauto, computer progr., altro;
ALESSANDRO (MAH) MASCOLINI voci, rumours, kazoo; PRIMIANO DI BIASE tastiere, fisarmonica;
FABRIZIO GUARINO chitarre semiacustica ed elettrica;
ALESSANDRO BELLI contrabbasso;
GUERINO RONDOLONE basso;
DAVIDE PENTASSUGLIA batteria
SPECIAL GUEST ANDREA BELLI voce
ALESSANDRA BALLARINI voce metacatodica;
EMILIANO “AL” COLETTA foto di copertina

musiche e testi BAHBOHMAH
arrangiamenti BAHBOHMAH, GUARINO, DI BIASE

credits

released October 13, 2008

registrato il 4, il 9 e il 10 ottobre 2008 e missato l'11 e il 13 ottobre 2008 da Fabrizio Frezza presso gli studi ONE E MUSIC di Gianni Errera, mastering Massimiliano Nevi per Cantoberon Multimedia.

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